Oleolito alla calendula fai da te

Oleolito alla calendula fai da te

Nel mio piccolo orto che coltivo cresce come pianta spontanea la Calendula Arvensis, conosciuta anche con il nome di Fiorrancio selvatico o Calendula dei campi. Cresce in terreni incolti oppure ai margini di sentieri, strade e vigneti. Appartiene alla famiglia delle Astaraceae ed è presente in quasi tutti i paesi del bacino del mediterraneo, Italia inclusa.  Dopo essermi documentata su cosa sono gli oleoliti e con quali fiori o piante è possibile farli ho deciso di provare a fare il mio primo oleolito alla calendula

Come si presenta la pianta

La Calendula Arvensis è una pianta annuale. Presenta un fusto eretto che generalmente raggiungere un’altezza di cinquanta centimetri. Le foglie sono alternate, di un bel colore verde e coperte da una lieve peluria. L’infiorescenza è costituita da un capolino che presenta una bellissima tinta arancione. La fioritura della Calendula Arvensis avviene  nei mesi di maggio e di settembre. Il nome “Calendula” deriva dal latino “calendae” che, per i Romani, indicava il primo giorno di ogni mese, per indicare che fiorisce per tutto l’anno, dalla primavera all’autunno inoltrato. Un’altra ipotesi è che si chiami così poiché segna il ritmo del giorno, infatti si apre al mattino e si chiude verso il tramonto. La tradizione contadina narra che, se al mattino i fiori rimangono chiusi probabilmente pioverà. La Calendula Arvensis ha proprietà molto simili alla Calendula Officinalis.

Le proprietà dell’olio di calendula

I Greci e gli Egizi utilizzavano questa pianta a scopo terapeutico, poiché, essendo ricca di proprietà curative, ha un gran numero di utilizzi. L’olio di Calendula ha moltissime proprietà tra le quali troviamo:

  • Lenitive e Cicatrizzanti grazie alla presenza di antiossidanti e vitamina A
  • Antinfiammatorie
  • Antiarrossamento
  • Decongestionante
  • Idratante
  • Antirughe

 

Oleolito alla calendula fai da te – ingredienti e materiali

Vediamo insieme cosa ci occorre per preparare il nostro oleolito alla calendula!

  1. Olio vegetale a scelta che va va scelto in base al proprio tipo di pelle e all’uso che se ne vuole fare (500 gr.)
  2. Fiori di calendula secchi (150 gr.)
  3. Barattolo di vetro
  4. Carta stagnola
  5. Bottiglietta di vetro scuro
  6. Vitamina E (ingrediente facoltativo)

 

Dopo aver raccolto i nostri fiori di calendula, facciamoli seccare. Io li ho messi dentro un piccolo setaccio in un luogo caldo, asciutto e non esposto al sole o alla luce per non alterarne il colore. È importante che i fiori siano ben secchi per evitare la formazione di muffe e l’irrancidimento dell’olio, quindi lasciateli essiccare per diversi giorni e ogni tanto mescolateli per farli seccare del tutto.

 

 

Una volta che i fiori sono essiccati mettiamoli dentro un barattolo di vetro, io ho preso un barattolo riciclato del miele e riempiamolo di olio, io ho utilizzato l’olio di semi di girasole, ottimo per la pelle secca e screpolata perché ricchissima di vitamina E, fino a a coprirli totalmente.  Ho aggiunto anche 2,5 g di vitamina E.  Ho acquistato la vitamina E sul sito de La saponaria cliccando qui 

Chiudiamo il contenitore di vetro, ricopriamolo di carta stagnola e teniamolo al buio, in un luogo fresco e asciutto per circa 30 giorni. Mi raccomando ricordatevi di agitarlo ogni giorno. Passati i 30 giorni filtratelo (potete utilizzare un telo di cotone) strizzatelo bene e mettete il vostro Oleolito alla calendula fai da te in una bottiglietta di vetro scuro per preservarlo dalla luce.

Io lo utilizzerò sia nella preparazione del mio sapone fatto in casa, sia sulla pelle, grazie al suo potere emolliente e lenitivo. E’ un ottimo cicatrizzante, poche gocce possono anche essere utilizzate per lenire irritazioni, punture di insetto e dermatiti da contatto. Quindi possiamo utilizzarlo  direttamente sulla pelle oppure come ingrediente per preparare creme, oli profumati e saponi.

Fatemi sapere se anche voi avete provato a fare il vostro oleolito alla calendula!

 

Attenzione: Le applicazioni  e gli usi  sono indicati a mero scopo informativo, declino pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare
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